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Contro gli sprechi, per un modello economico più sano ed equo: l’esperienza di Yoss

user story, noleggio passeggino su useit

“Un’esperienza semplice e positiva: ho noleggiato un passeggino”. Yoss è rimasto molto soddisfatto di useit e da papà vuole condividere con la community il sentimento di calore e fiducia che ha trovato.

“Ciò che mi ha intrigato maggiormente del portale è stata l’opportunità di usare le cose il più possibile contro quest’idea degli sprechi, alimentando un modello economico più sano ed equo e ancora evitando l’inquinamento dovuto ad un’inutile iper-produzione – ci confida Yoss – In più, la possibilità di usare le cose degli altri riporta ad un modello sociale del passato in cui le persone si uniscono e si aiutano vicendevolmente, contribuendo ognuno con ciò che ha ad un benessere collettivo”.

L’esperienza di noleggio di Yoss è stata aver preso in prestito un passeggino in occasione di un viaggio. “Se non avessi conosciuto useit mi sarei trovato in difficoltà poiché non avrei mai acquistato un passeggino nuovo per mio figlio, che ormai non lo usa da tempo”, ci dice il nostro user.

Il suo primo contatto con la piattaforma di #sharingeconomy è avvenuto tramite un’amica che lavora con useit: Yoss si è fidato di lei ed ha iniziato a parlarne con altri amici. “Ed ogni volta che tocco l’argomento suscito negli altri reazioni molto positive – continua Yoss – ognuno di noi ha infatti delle cose che non usa, stipate in cantine troppo piene, e malvolentieri acquista cose che deve usare per brevissimi lassi di tempo”. Il nostro papà è uno di loro e useit è orgogliosa di aver creato una community di persone protese verso un’idea di consumo alternativo e sicuramente a vantaggio di tutti.

by useit

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“Condividere anziché comprare”: l’esperienza di sharing di Mauro

noleggio consulenza per motocicli su useit, user story

La possibilità di usare cose senza doverle comprare: ecco cosa ha colpito maggiormente Mauro di useit, la piattaforma che permette di tramutare il concetto di #sharingeconomy in concreta realtà. Una possibilità che il nostro user ha avuto modo di testare mettendo a disposizione della community non tanto oggetti quanto un servizio.

“Ho conosciuto la piattaforma di useit tramite amici”, ammette Mauro, che ci confida di essere stato intrigato sin dall’inizio dall’idea alla base di useit, condividere anziché comprare.

“Quando parlo di useit con la gente e i miei amici la prima reazione è sicuramente un sentimento di curiosità”, ci dice Mauro, che da user non ha noleggiato, ma prestato un servizio. In particolare, avendo ripetuto l’operazione per due volte, per un totale di circa 4 ore, il guadagno è stato di circa 30euro (niente male!). Il servizio in questione – una consulenza per fare tagliandi a motocicli – è stato erogato una volta presso il suo domicilio, l’altra dall’utente. Ed una volta presi gli accordi necessari con l’altro user il gioco è fatto. Semplice: è useit!

by useit 

“Condivido le idee alla base di useit e credo che possa rivelarsi un portale utile a molti”

user story ombrellone useit

“Ho conosciuto useit tramite una mia amica che ha collaborato a far partire l’iniziativa”. Inizia così la nostra chiacchierata con Brunella, la quale ammette di essere stata colpita sin dall’inizio dall’entusiasmo degli operatori con cui ha preso contatti all’interno della piattaforma. Un team che crede in certi valori e fa di tutto per diffonderli al mondo esterno.

“Condivido le idee alla base di useit e credo che possa rivelarsi un portale utile a molti”, continua ancora Brunella. La nostra user ammette che l’iniziativa di #sharingeconomy portata avanti da useit suscita sentimenti discordanti tra le persone. Le reazioni prevalenti sono curiosità, interesse, ma anche diffidenza ad un concetto che si percepisce come essenzialmente nuovo, quello che porta al centro del modello di consumo il concetto di #condivisione. “Non è una questione generazionale – ammette Brunella – quanto credo culturale: la diffidenza è molto diffusa anche tra i giovani purtroppo, ma useit può iniziare a fare finalmente la differenza”.

“Ho messo degli annunci sul portale – ammette la nostra user – ma al momento non mi è stato richiesto nulla di quanto da me proposto, invece sono rimasta particolarmente soddisfatta della mia esperienza di noleggio”. Un bellissimo ombrellone da terrazzo, preso a noleggio per circa 5 mesi, ha sicuramente reso più sopportabile la calura estiva, con il vantaggio aggiuntivo di un bel guadagno. “Ho risparmiato almeno il 40% di quello che avrei speso se lo avessi acquistato ed io non ne avevo proprio l’intenzione”, ci confida.

Brunella racconta di aver contattato useit all’inizio tramite email ed aver ricevuto risposte in tempi brevi, sempre via email, poi al telefono per gli accordi riguardanti gli aspetti tecnici del noleggio come la consegna.Ho riscontrato sempre grande sollecitudine nelle risposte e soprattutto grande cortesia, disponibilità e flessibilità nel venire incontro alle mie esigenze”, tiene a precisare Brunella e noi siamo felici di essere riusciti a soddisfare le sue esigenze.

by useit

Un modello da seguire, il #TorinoShareDistrict

sharing economy, Torino, useit

Torino laboratorio di Sharing Economy, intesa come mezzo essenziale per lanciare nuove esperienze di economia collaborativa. Nasce così il #TorinoShareDistrict che, secondo le intenzioni, dovrà diventare uno spazio di confronto sui modelli emergenti di business che vanno ad integrarsi nelle diverse piattaforme collaborative, ormai sempre più diffuse.

L’idea alla base è protesa verso lo sviluppo di un modello economico basato appunto sulla condivisione piuttosto che sull’acquisto, sullo scambio invece del possesso, che andrà ad incidere quindi anche sulle basi del consumo quotidiano. Ma dalla teoria si passa quasi immediatamente alla pratica e ne sono prova le tante realtà che cercano di diffondere un nuovo approccio, una nuova mentalità basata appunto sull’idea di condivisione anche presso il grande pubblico.

Una bella sfida per Torino, le cui istituzioni sembrano aver accettato. “Torino sarà un distretto per la sharing economy”, scrive sul suo blog Fosca Nomis, Consigliera comunale PD della città. All’incontro del 16 febbraio scorso, tenutosi a Palazzo Civico, si è portato al centro della discussione il tema della Sharing economy e i possibili modelli di governance” , ossia come poter effettivamente gestire, anche dal punto di vista normativo, queste nuove realtà.

Fra le proposte dei consiglieri, l’apertura di una “Torino Sharing School” e di uno sportello dedicato all’economia condivisa. Realtà possibili grazie al contributo della cittadinanza e alla sensibilità delle istituzioni locali. Il sindaco Fassina in particolar modo plaude all’iniziativa sottolineando il dato importante che la sharing economy  sia ormai un fenomeno globale di cui Torino non può non tenere conto, una realtà “che va seguita, indirizzata e sostenuta, evitando contrapposizioni con l’economia cosiddetta tradizionale”.

Marina Bonifacio

 

#Sharing Economy a scuola: useit al Liceo Righi di Roma

useit al Liceo Righi di Roma

Ritornare tra i banchi di scuola è sempre una grande emozione, soprattutto in occasioni che vanno al di là della tradizionale didattica. La cogestione è uno di questi e il Liceo Righi di Roma, anche quest’anno, ha dato prova di saper gestire, con grande capacità e senso del dovere, diversi momenti di incontro, altamente formativi e senz’altro utili. #useit ha avuto la possibilità di prendere parte alla prima delle tre giornate di “Didattica Alternativa”, condividendo alcuni concetti base della “Sharing Economy” e le sue possibilità. Sono state illustrate, anche attraverso esempi pratici, le potenzialità di chi è in grado di fare “sharing” di beni, servizi, ma anche idee.

useit, liceo Righi, Roma, sharing economyL’interesse mostrato dai numerosi studenti che hanno preso parte alle due ore di incontro ha permesso di poter interagire attivamente con loro, ricevendo importanti stimoli per ulteriori momenti di riflessione. La scuola è il luogo per eccellenza di formazione e diventa quindi quanto più che mai necessario condividere, con i protagonisti del domani, informazioni e modi di pensare di certo differenti dal “mainstream” ufficiale. La #SharingEconomy offre anche questa possibilità e per noi di #useit rappresenta una sfida che accogliamo con piacere.

useit, liceo Righi, Roma, sharing economyLa curiosità e la voglia di conoscere in modo più approfondito le logiche e i processi che conducono al processo di condivisione permettono di rapportarsi con l’altro in un rapporto di tipo paritario. Il tutto si gioca sul concetto di accordo, alla base del legame di fiducia che si va ad instaurare. Gli studenti del Righi sono stati in grado di ascoltare e chiedere, in una logica di scambio e condivisione di informazioni, utili anche per il nostro team. Diceva il grande Albert Einstein: “Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare e non in ciò che è capace di prendere”. Da quest’incontro #useit ha appreso tanto e lo vogliamo condividere con voi!

Qui alcuni momenti dell’incontro:

Marina Bonifacio

 

il videogioco: ma davvero lo vuoi COMPRARE?

Quanto spendiamo in videogiochi e gaming?

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estratto-campione dal contatore di Worldometer

Guardiamo qualche cifra:

nel mondo, parliamo di decine, anche centinaia, di milioni dollari al giorno, a seconda del periodo. Una breve occhiata sui contatori globali di Worldometer potrebbe persino provocare vertigine: le cifre scorrono ad un ritmo medio di oltre 2mila dollari al secondo. In Italia, posizionata al 10° posto nel mondo (e al 5° posto in Europa) per fatturato ludico, il settore dei videogiochi ha ormai sorpassato cinema e musica, con:

  • un incremento delle vendite del +3,8% tra il 2014 e il 2015,
  • un fatturato che sta superando il miliardo di euro, e
  • un popolo di videogiocatori che supera quota 29 milioni (fonte: AESVI)

Italia al 10° posto spese videogiochi - newzoo.jpg(Fonte: www.newzoo.com

 

La Videomania

E’ noto che l’attività ludica in senso lato favorisce l’integrazione sociale, l’apprendimento di regole e la formazione della personalità perché include aspetti sociali, educativi e psicologici di fondamentale importanza. Il videogioco rappresenta un’irresistibile possibilità in grado di rispondere al “bisogno ludico” sia negli adulti che nei bambini e nei ragazzi, ma non è priva di rischi, anzi. Ecco alcuni degli effetti tipici che possono verificarsi, descritti dalla Dott.sa Monica Monaco:

“Nei bambini e ragazzi con videomania o videodipendenza uno dei comportamenti che compare frequentemente è quello di litigare ripetutamente con fratelli, sorelle e altri coetanei per aggiudicarsi più tempo davanti al videogiochi . Negli adulti videodipendenti, un numero in crescita, il tempo passato a giocare virtualmente è invece motivo di problematiche di coppia e familiari, legate alle accuse dei coniugi di essere trascurati o al venir meno, da parte del videogioco-dipendente, alle proprie responsabilità familiari.”
(Fonte: articolo su Benessere.com)

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Secondo la Dott.sa Marisa Nicolini, ecco i 10 segnali di una probabile dipendenza causati da uso e abuso di internet e videogiochi:

1. non riuscite a consumare un pasto senza usare almeno una volta telefono cellulare, inviare sms o mail;
2. dormite con il telefono cellulare vicino a voi;
3. guardate più di uno schermo alla volta, per esempio televisione e monitor del computer;
4. spedite sms e mail, anche non urgenti, mentre siete con la famiglia;
5. quando siete tutti insieme, ogni membro della famiglia guarda uno schermo diverso;
6. avete avuto almeno una discussione con una persona amata sul vostro uso delle tecnologie;
7. non andate a lungo fuori casa per divertimento preferendo stare in casa a giocare col pc;
8. fate il “login” del computer quando siete ancora a letto;
9. leggete o spedite sms o mail mentre studiate, siete in bagno, ecc.;
10. non spegnete mai il cellulare.

 

L’elenco delle patologie e problemi causati dai videogiochi comprendono: sedentarietà, sovrappeso, “videofissazione”, agitazione, stati di ansia, difficoltà scolastiche, isolamento e tendenza all’introversione, attacchi di panico, problemi del sonno (insonnia o sonno agitato), sogni riguardanti i videogiochi, incubi e tremori. (Fonte: S.I.I.pa.C.)

Esiste un’alternativa?

gaming in my blood.jpgPoniamoci una domanda: che cosa cerchiamo, in fondo, attraverso il videogioco? Il divertimento, l’esperienza, l’apprendimento, il percorso, la sfida e la condivisione. Sono vissuti conseguibili senza passare necessariamente per la “schiavitù” del possesso, che oltretutto, da possidenti può finire per renderci posseduti.

Quindi la domanda vera è: esiste un’alternativa all’acquisto, ai limiti fisici legati al possesso materiale? O in altri termini: è più importante essere proprietario di una console, o poter giocare con una console?

useit come piattaforma di sharing si propone di offrire ai propri utenti, attraverso la messa in condivisione tra pari del proprio “parco gaming” (hardware, software, accessori)  tutto il buono del mondo del gaming, senza gli effetti collaterali. Anzi, con una bella lista di vantaggi:

  • risparmio: il necessario può essere affittato anziché acquistato;
  • guadagno: per chi avrà messo in condivisione le proprie cose;
  • controllo: sarà necessario pianificare i propri tempi d’uso, legati al fatto di dover restituire gli articoli noleggiati (o di dare in prestito temporaneo i propri oggetti a chi li ha prenotati), quindi con “tempi di scadenza d’uso”;
  • consapevolezza: slegatosi dal vortice del consumo sfrenato e dalla corsa all’accumulo, il giocatore sarà portato a effettuare scelte più ragionate e mirate;
  • scambio: il meccanismo di incontro degli utenti per scambiarsi gli articoli consentirà di riportare alla dimensione fisica la collaborazione tra gamers e dare un senso nuovo al rapporto di amicizia e interessi condivisi;
  • ricambio: la condivisione in finale apre una gamma di prodotti e possibilità infinitamente più vasta per tutti, perché con meno (da dover acquistare), ci sta di più (da cui attingere), per tutti.

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Curiosità: quanto sei internet-dipendente?
Fai il test di Autovalutazione di Young – IAD (Internet Addiction disorder) e calcola il tuo punteggio.

useit alla serata di Mamme in Azione

Mamme in Azione, la rete di networking romana per Mamme Intraprendenti e Multitasking, si riunisce a cadenza mensile per convogliare le energie femminili di donne che vogliono ri-crearsi e crescere nel mondo del lavoro. Nel corso delle piacevoli e rilassate serate-aperitivo, in locali sempre scelti con grande cura da Arianna Santini, la Fondatrice del network (e creatrice anche del servizio Baby Shower Planning) queste donne si (ri)incontrano, si raccontano e sviluppano talvolta tra loro nuove sinergie. Ognuna porta le proprie idee, i propri progetti, le proprie opere da condividere.

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aperitivo Mamme in Azione presso Cucina Amore mio

Lunedì 14 dicembre 2015 l’incontro ha avuto luogo presso Cucina Amore Mio sotto la forma di un brindisi di Natale. Ciascuna partecipante ha portato un pacchetto regalo per la pesca finale, un bel modo per scambiarsi frammenti delle proprie attività in corso.

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i pacchetti-regalo natalizi di useit per Mamme in Azione

Naturalmente anche useit ha contribuito alla cesta della pesca natalizia con qualche pacchettino confezionato. useit sta inoltre preparando con Mamme in Azione una serata speciale , da svolgersi all’inizio dell’anno nuovo, e da ripetersi regolarmente, per arricchire questi eventi mensili con dei momenti di scambio, portando così sul piano concreto l’esperienza useit di condivisione .

Infatti pensiamo che l’ambiente delle mamme sia un ottimo luogo dove sviluppare una cultura strutturata della condivisione: sono tanti gli oggetti che raggiungono una rapida obsolescenza oppure vengono utilizzati solo in alcuni periodi (attrezzature per l’infanzia, giocattoli, vestiti, elettrodomestici), e probabilmente sono anche numerosi i talenti e le capacità nascoste di tutte queste donne: useit vuol far emergere tutto questo valore e portarlo a frutto.

Presto pubblicheremo notizie più dettagliate sui prossimi eventi useit-Mamme in Azione. Tenete d’occhio questo spazio!